• Evoluzione

    Stadio #2 – Che cosa stai aspettando?

    “È pronto a tavola!”. La voce di mia madre risuona nella mia mente ogni giorno, prima di pranzo, anche se adesso sono a km e tanti, troppi abbracci lontano da lei. “ARRIVO!” gridavo dalla mia camera, sdraiato sul letto, giusto il tempo necessario per far arrivare il piatto a tavola, irritandola per quell’attesa forzata. Chissà se all’ora di pranzo le mamme e i papà del 20** gridano ancora “è pronto a tavola!” o se forse mandano ai propri figli un messaggio su Whatsapp fatto di emoji 🍽🍝🍗. O magari una nota vocale di 3 secondi. “È pronto a tavola!”. Stiamo parlando dell’ABC della comunicazione. Messenger, Stories, Tinder, Grindr, Snapchat, Whatsapp…

  • Evoluzione

    Stadio #1 – Lascia fuori tutto il resto

    Nel 1809, uno scienziato francese di nome Jean-Baptiste Lamarck arrivò a una conclusione illuminante: l’ambiente costringe gli esseri viventi a cambiare, ad evolversi. Le specie animali hanno sviluppato così gli organi del proprio corpo che li avrebbero salvati dall’estinzione, perdendo invece quelli meno usati. Proprio come le giraffe. Secondo Lamarck, infatti, in origine sarebbero esistite solo giraffe con il collo corto. Queste, per raggiungere le foglie dei rami più alti, e guadagnando così un vantaggio notevole sugli altri erbivori, si sarebbero sforzate talmente tanto, da sviluppare collo e zampe anteriori, diventati poi caratteri acquisiti dall’intera specie. La trasformazione è graduale, e l’accumulo di piccoli, impercettibili cambiamenti porta, di generazione in generazione,…