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    Stadio #5 – Far Credere

    In Giappone rispondono al telefono dicendo “Moshi Moshi”. Moshi è un modo per dire “ciao” ma per lo più viene utilizzato per rispondere al telefono. È la versione orientale del nostro “pronto?” – ma pronto chi poi? Per cosa? E viene ripetuto due volte. Moshi Moshi. E il motivo è molto semplice: all’altro capo potrebbe esserci una kitsune. Kitsune significa volpe, e nel folklore giapponese rappresenta un essere soprannaturale super intelligente con la capacità di cambiare aspetto. La specialità della kitsune è l’inganno. Può far credere di essere qualcun altro a chiunque e in qualsiasi momento. Il suo unico punto debole è il linguaggio: la volpe ha difficoltà nel pronunciare o comprendere parole…

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    Stadio #4 – Impossibile

    “Guardali, sono miracoli che volano” diceva sempre papà.  Già in quelle prime, splendide, giornate di maggio potevi vederli. Volavano da una zagara a un giglio, passando per una rosa e una fresia. Lentamente, come se fossero sospesi nell’aria.  Papà diceva che erano calabroni, i cugini maggiori delle api.  In realtà si sbagliava: erano bombi. I bombi sono degli insetti tracagnotti appartenenti alla famiglia degli apidi. La differenza rispetto ai calabroni (appartenenti alla famiglia dei vespidi) è che, come le api, raccolgono nettare e polline per nutrire i loro cuccioli.  La loro particolarità è che a causa del loro peso e di ali troppo piccole per sostenerlo, i bombi non potrebbero…

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    Stadio #3 – Compassione per il Diavolo

    Gesù disse che chi mostra compassione, entra in Paradiso. Lo disse dall’alto di una montagna, di fronte un sacco di gente. Compassione. Una parola greca che vuol dire “soffrire insieme”. Da non confondere con la “pietà” – che mette un muro tra il nostro cuore e quello di chi soffre – o con l’empatia. Simili, ma diverse. Troppo diverse. Ne parliamo un’altra volta però. Uno scrittore statunitense col pallino dei miracoli, dice che “la compassione riflette l’anelito del cuore a immedesimarsi e soffrire con l’altro”. E se è facile provare compassione per quelli che il comune sentire definirebbe deboli, quei buoni sbeffeggiati dalla vita, quanto può essere difficile essere compassionevoli per i cattivi?…