Evoluzione

Stadio #7 – Resistenza

Sylvia Rivera doveva averne proprio le tasche piene.
È per questo che quella notte decise di sfilarsi la sua bellissima scarpa col tacco a spillo e scagliarla contro un agente di polizia. Sylvia non era impazzita, era solo stanca. Stanca e incazzata.
Non vi racconterò la storia di Sylvia, di cosa accadde in quella notte di giugno del ’69, né di come quel tacco – che per alcuni fu una bottiglia – cambiò la storia di centinaia, migliaia, milioni di persone in tutto il mondo. Da allora e nei decenni a seguire. È tutto su Wikipedia.
Da quella notte niente fu più come prima. Le stelle che splendevano nel cielo di Stonewall bruciarono le coscienze di migliaia di donne e uomini diventate cieche nell’oscurità di un armadio impregnato di paura e pregiudizio. E dalle loro ceneri è nata una comunità. Una comunità arcobaleno, composta da tanti fratelli e sorelle, figli di genitori diversi. Sconosciuti, prima di allora, ma che adesso, condividendo un bagaglio fatto di storia, cultura, dolori, sentimenti, sensazioni, erano pronti a proteggersi gli uni con gli altri.

Come ogni anno, Giugno si colora dei colori dell’arcobaleno per celebrare quella comunità LGBT*, nata in una calda notte di giugno, che riversa in quell’asterisco tutte le sfumature delle diversità. Giugno è il mese dell’orgoglio.
L’orgoglio di essere come si è, e sbatterlo in faccia a chi crede di avere la verità tra le mani, consegnatagli dalla scuola, dalla famiglia, da Dio.

Vi diranno che siete troppo grassi, troppo magri, troppo pesanti, troppo superficiali.
Che soffrite di disturbo ossessivo compulsivo, o che siete sociopatici. Che siete lenti. Che siete brutti.
Vi diranno che siete troppo effemminati, o che siete delle camioniste.
Vi diranno che non esistete.
Non siete come vi vogliono, e di questo, ve ne faranno una colpa.

E se oserete opporre resistenza, impareranno a odiarvi, ed escogiteranno mille piani per distruggervi. Ma non importa. Perché noi saremo lì, a vomitargli addosso il nostro amore.
Un amore forte, colorato. Un amore che ride e che canta. E che balla. E abbraccia.
Un amore che fa l’amore. E che resiste.
Perché resistere, vuol dire esistere.
Buon Pride a tutti!

Love is our resistance
they’ll keep us apart and they wont to stop

Photo: Viet Triet Nguyen

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